Teatro della Tosse, dal 7 al 9 novembre “Cuore Puro – Favola nera per camorra e pallone” di Roberto Saviano

GENOVA – Ai Teatri di S. Agostino dal 7 al 9 novembre va in scena “Cuore Puro – Favola nera per camorra e pallone” di Sardegna Teatro in coproduzione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Teatro Sannazaro. Lo spettacolo è tratto da uno degli ultimi romanzi di Roberto Saviano con la scrittura e regia Mario Gelardi.
In una continua staffetta tra narrazione ed azione dinamica, Cuore Puro racconta l’adolescenza di ragazzi costantemente divisi tra la passione per il calcio e i soldi facili della delinquenza, una favola nera in cui passioni, desideri e speranze si incrociano con il fascino del male e delle sue false promesse.
7 – 9 novembre– h. 20.30 – Teatri di S.Agostino – Sala Trionfo
CUORE PURO – Favola nera per camorra e pallone
Di Roberto Saviano
Scrittura e regia Mario Gelardi
Con Vito Amato, Emanuele Cangiano, Carlo Di Maro, Francesco Ferrante
e con Antonella Romano
musiche originali Mokadelic
scene Vincenzo Leone
costumi Rachele Nuzzo
disegno luci Loïc François Hamelin
aiuto regia Mario Ascione
collaborazione ai dialoghi Leonardo Tomasi
illustrazione Maria Teresa Palladino
foto di scena Renato Esposito
ufficio stampa Milena Cozzolino
produzione Sardegna Teatro
in coproduzione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Teatro Sannazaro
Dopo Gomorra (2007), Santos (2010) e La paranza dei bambini (2017), Cuore Puro è una nuova tappa della collaborazione artistica tra Roberto Saviano e il drammaturgo e regista Mario Gelardi; un nuovo spettacolo prodotto da Sardegna Teatro, realizzato in coproduzione con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse e Teatro Sannazaro, tratto da uno degli ultimi romanzi dello scrittore.
A dare corpo e voce alle parole di Saviano Antonella Romano, Vito Amato, Emanuele Cangiano, Carlo Di Maro e Francesco Ferrante; a tradurre le immagini in musica, le composizioni originali dei Mokadelic (gruppo che ha firmato la colonna sonora di film come Sulla mia pelle e di serie come Gomorra e Romulus).
Una storia raccontata dai tre protagonisti tre ragazzini assoldati dalla camorra come vedette, per giocare a calcetto in una piazza ed avvisare in caso di pericolo, tutta condotta sotto lo sguardo, a volte disilluso, di una giovane madre, consapevole, risoluta ma senza illusioni, una madre simbolo della città e dell’impossibilità di proteggere i propri figli dal proprio destino e dal male.
In una continua staffetta che mescola narrazione ed azione dinamica, Cuore Puro è una storia ambientata a Napoli, ma non necessariamente napoletana, che rievoca certo cinema di Ken Loach (Sweet Sixteen, My name is Joe).
Saviano racconta una adolescenza costantemente divisa tra passione per il calcio e soldi facili della delinquenza; una favola nera in cui passioni, desideri e speranze si incrociano con il fascino del male e delle sue false promesse.
La storia di un talento, e di come quel talento non sia sufficiente, se nasci nel luogo sbagliato.
E se ogni favola ha una morale, anche questa novella nera ce l’ha: l’unico ragazzo che si salva da un epilogo drammatico, è quello che ha seguito una passione, la passione per il gioco del calcio.
«Ho sempre pensato che ovunque e in ogni vita potesse esistere una possibilità di salvezza.
Ho scritto Cuore puro pensando ai ragazzini della mia città che giocano a calcio in strada. Ogni piazza, ogni slargo, ogni angolo per loro diventa un campo improvvisato, uno stadio che ospita i passanti. I ragazzi che giocano nei quartieri più disagiati, nelle periferie che tante volte ho descritto, spesso non guardano al futuro con ottimismo; a volte non pensano nemmeno di averlo un futuro, intrappolati come sono in una terra che ha così poco da offrire. Ma in Cuore puro c’è qualcosa di diverso: la speranza diventa una possibilità concreta di salvezza e inseguire la propria passione, segnare quel goal, ti può salvare la vita. I ragazzi protagonisti di quest’aria non lasciano nulla di intentato, ci provano a realizzare il loro sogno, perché come diceva Maradona: “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”. Cuore puro per me è una gioia semplice: è la gioia di una partita a pallone fatta per strada, da piccoli. E adesso che per strada a pallone non gioco più, mi piace rivivere quei momenti e restituirne la spensieratezza tutta infantile, la convinzione irrazionale che un giorno le cose possano cambiare, e non solo per noi stessi. Mi piace pensare che la mia terra, nonostante tutto, abbia ancora qualcosa da offrire».
Roberto Saviano
«Cuore puro è un piccolo racconto di formazione che affonda le radici nell’archetipo delle fiabe della consapevolezza.
Nel percorso di crescita non c’è un solo protagonista ma guardiamo tre facce, come un prisma, aggirarsi nel bosco che si staglia pericoloso appena fuori la porta di casa. Tre ragazzini, gli stessi occhi, tre strade imboccate e tre destini. Quella che sembra una piccola oasi di felicità – un campetto di calcio ricavato nello spazio comune delle case popolari – si trasforma d’improvviso nella tenebrosa selva metropolitana. L’ombra lunga del lupo Tonino si aggira intorno a loro trasformando i sogni di gloria dei tre ragazzi in una gabbia di insofferenza per la vita misera e poi in una tagliola inesorabile, che recide teste, aspirazioni e speranze. Solo uno di loro ha testa e tiene testa a Tonino. Uno di loro capisce di giocarsi la partita della vita. Gli adulti non possono far altro che guardare da dietro le finestre tetre, da lì i genitori spiano, conoscono e anche se qualche volta parlano non lo fanno mai a voce troppo alta. Sono finestre senza luci quelle che corrono intorno al campetto della felicità: un mondo senza colore che circonda un piccolo palco come un corral spagnolo. Un teatro di vite spezzate come in una tragedia senza finzione. Solo una madre coraggio, su tutti, accende una luce e cerca d’impedire questo gioco al massacro, ma la sua voce, per il giovane figlio, suona come un rimprovero per una partita di troppo. È in questo rincorrersi di inconsapevolezza e pericolo chi corre più forte – chi vola via – si salva, come in un videogioco. Ma come nei videogame non tutti possono vincere, vince il più forte, vince chi non perde lucidità. Gli altri si perdono nella giungla delle immagini e il lupo se li mangia».
Mario Gelardi
INFO E BIGLIETTI
Intero euro 18
ORARIO BIGLIETTERIE
BIGLIETTERIA TEATRO DELLA TOSSE – PIAZZA R. NEGRI
La biglietteria sarà aperta dal martedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00.
Lunedì e festivi, solo in caso di spettacolo, dalle ore 15.00. Domenica, in caso di spettacolo biglietteria aperta dalle ore 15.00.
BIGLIETTERIA TEATRO DEL PONENTE – PIAZZA ODICINI 9
La biglietteria sarà aperta mar merc e gio dalle 14 alle 17, nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti per gli spettacoli in programma al teatro del Ponente sono prenotabili e acquistabili alla biglietteria del teatro della Tosse negli orari di apertura.
Tutti i biglietti sono sempre acquistabili online su www.teatrodellatosse.it.e su www.happyticket.it.
promozione@teatrodellatosse.it
tel botteghino 0102470793
tel uffici 0102487011
C.S.

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