ELISABETTA POZZI PROTAGONISTA IN “LADY MACBETH – SUITE PER ADELAIDE RISTORI”, NUOVA PRODUZIONE DEL TEATRO NAZIONALE

Dedicato alla celebre attrice ottocentesca di cui si celebra il bicentenario, lo spettacolo in programma al Modena dal 22 marzo al 3 aprile, diretto da Davide Livermore e curato da Andrea Porcheddu, gioca su registri diversi, passando dal sublime al divertito, dal dramma all’intrattenimento
GENOVA – Quale modo migliore per celebrare un artista se non attraverso la sua arte? A duecento anni dalla nascita di Adelaide Ristori e nell’ambito di un progetto lungo un anno a lei interamente dedicato, il Teatro Nazionale di Genova ricorda la grande attrice ottocentesca con uno spettacolo diretto da Davide Livermore e interpretato da Elisabetta Pozzi.
Lady Macbeth – Suite per Adelaide Ristori ripercorre la straordinaria esperienza di vita e teatro di Adelaide Ristori e fa esplodere con forza i monologhi shakespeariani che la resero celebre a livello internazionale, nella versione adattata per lei in versi italiani da Giulio Carcano nel 1860.
Donna indipendente, ambasciatrice dell’idea risorgimentale, dotata di grandi capacità imprenditoriali, Adelaide Ristori è una figura chiave dell’Ottocento teatrale, amata da folle di ammiratori illustri, come, tra i tanti, Camillo Cavour, Alexandre Dumas o Théophile Gautier. La Regina Vittoria a Londra l’aveva definita “una cosa sublime”, Giuseppe Verdi la citava come fonte di ispirazione per la Lady del suo Macbeth (sull’interpretazione teatrale della Ristori è stata modellata la celebre scena del sonnambulismo), il re Vittorio Emanuele III le fece visita nella sua casa di Roma in occasione dell’ottantesimo compleanno. Amata soprattutto nel repertorio tragico, la famosa “attrice-marchesa” (il matrimonio con il Marchese Capranica del Grillo aveva fatto scalpore) ha contribuito a creare un nuovo stile recitativo, dando alla professione dell’attore quella dignità sociale e culturale che non aveva mai avuto prima.
Elisabetta Pozzi, protagonista dello spettacolo diretto da Davide Livermore, ci condurrà in un viaggio tra passato e presente, realtà e virtualità. Grazie alla complicità di ospiti in voce e video, primo fra tutti il giornalista Alberto Mattioli, la scena si popolerà di “fantasmi”, dalle streghe di Macbeth a celebri contemporanei di Adelaide Ristori. Come in un tecnologico studio televisivo, si passerà dall’investigazione storica alla performance al ricordo personale, ma ci sarà anche spazio per l’ironia. Costruito su registri diversi, lo spettacolo passerà dal sublime al divertito, dal dramma all’intrattenimento, arricchendosi di inaspettate gag meta-teatrali. «Il teatro è capace di grandi afflati drammatici ma noi che lo facciamo sappiamo che è anche un bellissimo gioco, non a caso in inglese e francese le parole recitare e giocare coincidono», afferma Davide Livermore. «Rideremo e ci commuoveremo per ricordare l’esplosività vitale, unica e irripetibile, di una donna che ha insegnato a tutti come essere glamour, che ha mostrato come il teatro possa alimentare nell’uomo una qualità della vita migliore». E aggiunge: «Sarà come fare una seduta spiritica collettiva, gioiosa e drammatica al tempo stesso, per evocare e riportare con noi Adelaide Ristori e godere della sua luce per qualche momento. E solo una grandissima attrice dei nostri tempi come Elisabetta Pozzi poteva essere all’altezza di questo compito».
La drammaturgia, curata da Andrea Porcheddu, ha al centro il Macbeth di Shakespeare nell’adattamento di Carcano; si nutre dei ricordi che la Ristori ci ha trasmesso attraverso la sua autobiografia, ma chiama in causa anche George Orwell e Giorgio Agamben, la tv in bianco e nero o i Monty Python. Dall’omaggio a una grande star del passato si arriva a celebrare il teatro tutto, arte antica della bellezza che di sera in sera, di stagione in stagione, di secolo in secolo passa attraverso il corpo dell’Attrice e dell’Attore.
Lo spettacolo Lady Macbeth debutta in prima nazionale al Teatro Gustavo Modena di Genova martedì 22 marzo per restare in scena sino a domenica 3 aprile (inizio spettacolo ore 20.30, giovedì e sabato ore 19.30, domenica ore 16, lunedì riposo). È parte integrante del progetto Adelaide: 200 anni sulla scena, promosso dal Museo Biblioteca dell’Attore (che a Genova custodisce il prezioso archivio lasciato dalla Ristori)in partnership con Teatro Nazionale di Genova e il DIRAAS dell’Università di Genova, inserito dall’Unesco nel programma Anniversari 2022-2023 e realizzato con la collaborazione di un’importante rete di istituzioni. Sarà ripreso il 2 e 3 novembre in occasione delle giornate genovesi del convegno internazionale Adelaide Ristori e il Grande Attore, promosso dalle Università di Genova e di Milano.
Tutte le attività del Teatro Nazionale di Genova sono realizzate in partnership con il Ministero della Cultura, il Comune di Genova, la Regione Liguria, a cui si affiancano la Fondazione Compagnia di San Paolo e Iren con il loro fondamentale contributo e i sostenitori ETT, Leonardo, Gruppo Unipol, Assiteca, Coop Liguria, Cambiaso Risso, Banco BPM, Saar e Rhea Vendors.
Info e biglietti teatronazionalegenova.it

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