ARRIVA ALL’IVO CHIESA “TRAGÙDIA. IL CANTO DI EDIPO”, PLURIPREMIATO SPETTACOLO ISPIRATO ALLE OPERE DI SOFOCLE

Di il 25 Marzo 2025

La nuova creazione di Alessandro Serra arriva a Genova dal 28 al 30 marzo dopo una trionfale tournée e importanti riconoscimenti internazionali. Una ricerca radicale che contrappone i suoni al ritmo lento del rito, la luce alla tenebra, il disvelamento all’oscurità

GENOVA – Nel fine settimana che si articola tra venerdì 28 e domenica 30 marzo sarà ospite del Teatro Nazionale di Genova, sulla scena dell’Ivo Chiesa Tragùdia. Il canto di Edipo liberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito;regia, scene, luci, suoni, costumi a firma di uno tra gli autori più visionari e colti dell’ultimo decennio, Alessandro Serra, già noto per il pluripremiato Macbettu e, in seguito, per La Tempesta. Laproduzione a sostegno dello spettacolo è un coro di teatri e istituzioni: Sardegna Teatro, Teatro Bellini, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Compagnia Teatropersona, I Teatri di Reggio Emilia.

Lo stile di Alessandro Serra non prescinde dal principio di scavo dei testi che rilegge spesso in chiave radicale e arcaica, privilegiando un linguaggio che si fa canto e insistendo nella densità del rito che abbina il movimento scenico alla recitazione. In Tragùdia la densa contrapposizione tra luce e tenebra, sospesa tra disvelamento e oscuramento, porta la tragedia al suo compimento e Alessandro Serra, sapientemente la risolleva dall’abisso attraverso l’eloquenza delle immagini che si insinuano nella mente dello spettatore come unico, vero, racconto possibile.

«Nella Tragedia non ci sono i sentimenti, ma gli archetipi dei sentimenti – scrive Alessandro Serra nelle sue note allo spettacolo -. Il suono va oltre la parola. L’ azione è mossa dal suono, è coralità da cui emerge il singolo, parte della communitas e capro espiatorio per la salvezza della città».

Come già visto in Macbettu (2017) tradotto e portato in scena nella lingua della Sardegna più profonda, la Barbagia, anche in questo caso Alessandro Serra ha deciso di tradurre il testo sofocleo in grecanico (lingua in dissoluzione presente solo in alcune zone del Mediterraneo tra Salento, Calabria, Sicilia orientale): «la considero una lingua sensuale e musicale, inebriata dall’umanità di chi la custodisce parlandola. – ha dichiarato Serra – Un parlare largo alla maniera dorica. Una lingua che ci strappa dal piano della realtà e ci pone su un livello di trascendenza». Dalla musica di questa lingua/dialetto dai suoni antichi ha fatto scaturire il canto e la danza, l’uno e l’altra agiti dai corpi ieratici degli attori quasi officianti di un rito: Alessandro Burzotta (Polinice), Salvatore Drago (Sacerdote), Francesca Gabucci (Ismene), Sara Giannelli (Antigone), Jared McNeill (Edipo), Chiara Michelini (Sfinge, Tiresia, Giocasta, Teseo), Felice Montervino (Creonte)

Lo spettacolo, nel corso del 64° INTERNATIONAL THEATER FESTIVAL MESS di Sarajevo, ha vinto:
– “Golden Laurel Wreath Award” Grand Prix per il miglior spettacolo
– “Golden Laurel Wreath Award”, miglior regista Alessandro Serra
– “Golden Laurel Wreath Award”, miglior attore/attrice Chiara Michelini
– Premio Radio Sarajevo “Sound of MESS” per il miglior uso dei suoni in teatro

Tragùdia. Il canto di Edipo Teatro Ivo Chiesa, da venerdì 28 a domenica 30 marzo:

venerdì, 20h30; sabato, 19h30; domenica, 16h00

Info e biglietti telefono 010 5342 720;

e-mail teatro@teatronazionalegenova.it; biglietti.teatronazionalegenova.it

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