È il genovese Cosentino il miglior fotografo per matrimoni d’Italia. A lui anche la palma per il top album

Di il 21 Marzo 2025

GENOVA – Ogni anno, l’ANFM (Associazione Nazionale Fotografi di Matrimonio), l’unica associazione in Italia che riunisce i professionisti del settore, premia i migliori progetti fotografici legati al giorno più speciale della vita di una coppia. Questi premi rappresentano un riconoscimento all’eccellenza, alla creatività e all’innovazione dei fotografi che, con il loro obiettivo, riescono a catturare l’essenza di un evento unico.

La fotografia di matrimonio ha conosciuto negli ultimi anni una straordinaria evoluzione, grazie anche alla continua ricerca di formazione e al costante scambio di idee e tecniche tra professionisti, che l’ANFM favorisce attraverso workshop, masterclass e incontri con fotografi di fama internazionale. Questo percorso di crescita ha permesso ai fotografi di matrimonio italiani di acquisire nuove competenze e di affrontare il loro lavoro con una visione più ampia e moderna.

Oggi i fotografi di matrimonio vengono pubblicati su riviste prestigiose come VogueElle e altre testate internazionali, il che richiede una preparazione specifica e un approccio versatile”, afferma Flavio Bandiera, Presidente di ANFM. “Per questo è fondamentale che i fotografi abbiano una solida cultura fotografica, che consenta loro di trasformare quello che è sempre stato conosciuto come un semplice reportage in un racconto visivo di grande impatto, a volte con un taglio più documentaristico, altre volte con influenze che richiamano la moda e l’arte”.

Un altro grande cambiamento che ha influenzato la fotografia di matrimonio è l’evoluzione stessa dell’evento del matrimonio. Con l’ascesa del fenomeno del destination wedding, l’Italia è diventata la meta più ambita dagli stranieri per celebrare il proprio grande giorno. Le sue location uniche, come ville storiche, borghi medievali e paesaggi mozzafiato, sono il contesto ideale per creare immagini spettacolari e senza tempo. Questo ha portato con sé nuove influenze fotografiche, arricchendo il panorama della fotografia matrimoniale con tradizioni internazionali e stili diversi. I fotografi italiani hanno così dovuto adattarsi a nuove esigenze, catturando non solo l’intimità e l’emozione del matrimonio, ma anche l’unicità del luogo e l’incontro tra culture diverse.

Il concorso ANFM 2024 ha visto la partecipazione di numerosi fotografi di talento, suddivisi in tre categorie principali: Portfolio, Wedding Album e il Premio Silvia Agus, dedicato alla fondatrice dell’Associazione scomparsa, che ogni anno celebra l’eccezionale contributo dato alla fotografia di matrimonio e alla cultura visiva. Il Premio Silvia Agus è da qualche anno riservato a progetti che esulano dal matrimonio, proprio per premiare quei fotografi che si distinguono per una cultura visiva più ampia, dedicandosi anche a progetti fotografici in ambiti diversi, con uno stile più articolato e una visione complessa.

I vincitori dell’edizione 2024 sono stati selezionati da una giuria di esperti del settore, che ha valutato le fotografie per la loro capacità di raccontare emozioni e storie attraverso l’obiettivo, la tecnica, la composizione e la creatività. Ogni progetto premiato è un esempio di come la fotografia di matrimonio possa essere al tempo stesso tradizionale e innovativa, mantenendo un legame forte con la realtà ma con un approccio contemporaneo che sfida le convenzioni. L’ANFM continua a essere un punto di riferimento fondamentale per i fotografi di matrimonio italiani, promuovendo l’eccellenza, la crescita professionale e la valorizzazione della fotografia come forma d’arte.

Miglior fotografo:

-Giandomenico Cosentino

Categoria Wedding Album:

1- Giandomenico Cosentino 

2-Noemi Alessandra 

3-Silvia Roli

Categoria miglior Portfolio:

1-Daniele Torella 

2-Giandomenico Cosentino 

3-Gloria Soverini

Categoria Silvia Agus:

1- Cetty Messina 

2-Deborah Lo Castro 

3-Luigi Porzia

Su Redazione

Il direttore responsabile di GOA Magazine è Tomaso Torre. La redazione è composta da Alessia Spinola. Il progetto grafico è affidato a Matteo Palmieri e a Massimiliano Bozzano. La produzione e il coordinamento sono a cura di Manuela Biagini

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